Non sono giorni facili

All’alba della mia seconda vita, il primo libro che mi fu consigliato è stato “La marcia in più” di Norman Vincent Peale. Lo consiglio di leggere anche se ricco di riferimenti al Vangelo che magari a qualcuno possono far storcere il naso.
Di questo libro ricordo soprattutto una poesia che mi dava forza in quel periodo particolarmente difficile della mia vita. In questi giorni, ogni tanto, la ripeto a me stesso. E mi fa bene: non sono giorni facili, questi.

Robert W.Service , The Quitter (Il rinunciatario)

E’ facile dire è finita e morire
ci vuol poco a ritrarsi, a strisciare;
ma andar fino in fondo,
lottare e lottare
quando sembra che niente
ci sia da sperare,
è questa l’impresa più ardua del mondo.
E anche se dopo l’ennesimo scontro
ti senti battuto, ferito, stremato,
insisti. Morire, si muore d’un fiato;
durare a vivere, è questo che è duro.

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2 commenti

  1. Oh Cavallo, dagli ultimi tre post, che poi sono i primi tre, pare che sei stato nella Legione straniera!!! Onore ai caduti, eh, per carità.

  2. Vedi che la pubblicità funziona?
    Adesso devo allungare la mia lista “Love & Respect”.
    Naturalmente il respect è tutto tuo: il Love non so.
    Fa delle proposte.
    😀


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