“Ma che, è morto sul serio?”

Ieri sera ho saputo della morte di Mario Monicelli quasi subito, con un flash di corriere.it. Il mio cinema preferito, la commedia all’italiana di Risi e Monicelli, è morto ieri. Quando ero ragazzino, mentre gli altri crescevano a Rocky e Rambo (che comunque vedevo, per carità), io crescevo con le loro commedie ciniche e a volte proprio cattive.
Quando morì Dino andai con Vicchia al residence dove viveva, vicino Villa Borghese, per salutarlo. Qualche anno prima che morisse ebbi la fortuna di stringergli la mano e chiamarlo “maestro”. Gli dava fastidio essere chiamato così, lo disse dopo in una pausa della visione de “Il sorpasso” in una villa di Martina Franca. Accanto a me il mio grande amico Musillo, con cui abbiamo condiviso quell’emozione.
Ho provato molta tristezza ieri sera ma stamattina, quando sono passato dall’ospedale San Giovanni, per salutarlo, mi sono fatto una risata col mio amico Nardi. Proprio come al funerale del Perozzi, perché sono convinto che è così che voleva lui. Ricordiamolo con una risata.
E’ anche per questo che ieri sera ero incazzato nero con Repubblica.it che per più di mezzora ha tenuto in apertura wikileaks e la notizia della morte di Mario in basso. Mi ha indignato molto questa cosa. E poi, quando hanno riparato, lo hanno fatto a modo loro, riportando una sua intervista sui tagli alla cultura e un giudizio sull’Italia pavida. Insomma, dovevano per forza trovare una chiave contro Berlusconi. Meglio di me, qui è stata sintetizzata la mia rabbia. Penso che se quelli di Repubblica fossero stati tra gli autori di “Vieni via con me” ieri sera ne avrebbero approfittato per dire i 10 motivi per cui Monicelli non votava Berlusconi. E francamente me ne importa poco. E’ per questo che vi dico i 10 motivi per cui amo Monicelli:
Amici miei, Amici miei atto II, Guardie e Ladri, La Grande guerra, I soliti ignoti, Un borghese piccolo piccolo, I nuovi mostri, Il marchese del Grillo, Romanzo popolare, Risate di gioia.

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4 commenti

  1. “Che la maiala (la morte, ndr) sappia che tu sai, ma che non te ne frega un cazzo”.

  2. […] ne avrebbero approfittato per dire i 10 motivi per cui Monicelli non votava Berlusconi come si dice qua. Certo, era anche un militante, aveva invitato i giovani a farsi sentire, a spazzare via tutti, ma […]

  3. E si Nardi, non gliene fregava nulla. Quello che doveva regalare all’arte l’ha già dato.

  4. […] ne avrebbero approfittato per dire i 10 motivi per cui Monicelli non votava Berlusconi come si dice qua. Certo, era anche un militante, aveva invitato i giovani a farsi sentire, a spazzare via tutti, ma […]


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