Il ricatto Tim

Insomma se non è un ricatto, poco ci manca. Se volete continuare a vedere “Porta a porta” che interrompe questo spot (o era il contrario?) dovete cambiare gestore. E infatti è stata questa la prima cosa che mi è venuta in mente quando ho letto questo. Penso che anche questa sia una trovata commerciale per provare a vendere di più. Insomma, per continuare a vedere Belen, passate a Tim e pagatelo voi lo spot. Suvvia, davvero la Tim pensa che i risultati delle sue vendite dipendano dal testimonial?  A conferma che una buona pubblicità (o un cattivo testimonial) non faccia vendere (quasi) sempre di più, ripropongo uno spot bellissimo di una delle auto più brutte e tra le meno vendute dalla Fiat.

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Lo spin doctor di Franceschini

Ci sono cose, nella politica italiana, che ancora riescono a stupirmi. Oggi, in seguito alle rivelazioni di wikileaks sugli accordi Gazprom tra Berlusconi e Putin, Franceschini ha superato la fantasia. “Venga in Parlamento a smentire” ha intimato il capogruppo del Pd al Premier. Ci auguriamo che la frase sia frutto di uno spin doctor disattento e non dell’ex segretario del Pd. Perché la Camera, è notizia di ieri, resterà chiusa fino al 13 dicembre e il giorno dopo riaprirà per dare o togliere la fiducia al Premier. Se la colpa è di Franceschini qualcuno lo avvisi che la Camera è chiusa, non vorremmo facesse come il Fantozzi in pensione che si affretta per andare a lavoro… Se la colpa è invece del suo spin doctor, abbiamo capito chi è.