Già, a chi lo spiego…

L’altro giorno mi sono commosso leggendo queste righe in cui il mio amico Nardi spiega in maniera perfetta cosa significhi avere un animale in casa. E chi non ama gli animali, chi non ne ha mai avuto uno, davvero, non credo possa capire. Oggi pomeriggio ho pensato a quelle parole, a quanto amore riesca a darmi ogni giorno una semplice coniglietta nana, una palla di pelo, per essere precisi. All’improvviso la piccola Dea non “scodinzola” per casa, si rannicchia in un angolo e comincia a tremare. Mi tornano in mente le immagini di Jumpy, il coniglietto nano che due anni fa è morto per un colpo di calore, dopo 5 anni di coccole indescrivibili. La corsa in auto verso il veterinario sembrava infinita, con Dea che ad ogni semaforo mi sembrava sempre più immobile. E poi puntura, flebo e…gatorade. Ora sta meglio e la osservo mentre mi guarda. Forse prova a tranquillizzarmi, chissà… A proposito, Dea me l’ha regalata quel Nardi là, e non smetterò mai di ringraziarlo.

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